Ali Adnan: dall’esercito Iracheno al gol in Serie A

21 febbraio 2016. Minuto 33, stadio Luigi Ferraris. Punizione dalla trequarti, sulla palla un esterno dell’Udinese. Un potente sinistro manda la sfera in fondo alla rete. Potrebbe sembrare un normale gol di una domenica di campionato, ma non è così. Perché questo è il primo, storico gol iracheno in Serie A e l’autore è Ali Adnan Kadhim Al-Tameemi, il giocatore dalla Storia, con la s maiuscola.

Tutto comincia dopo il Mondiale under-20 del 2013, nel quale Ali Adnan, appena 19enne, guida da capitano il suo Iraq alla semifinale (poi persa ai rigori contro l’Uruguay). A fine competizione, viene inserito dal daily Mail tra i 10 migliori giovani talenti del mondo e vince l’AFC Youth Player. Fin qui, sembra il “classico” inizio carriera di un futuro campione, e quindi Adnan riceve moltissime offerte da club europei (tra cui la Roma), che offrono grandi cifre a lui e al suo club, il Baghdad. Ma il giocatore prende una decisione che spiazza tutti: decide di arruolarsi nell’esercito iracheno, per combattere l’avanzata dell’ISIS.

Il suo vero obiettivo, però, non era quello di dare un piccolo aiuto militare al suo paese, perché di fatto serve nell’esercito per sole 2 settimane, ma quello di ricordare al mondo che in Iraq è cominciata una nuova guerra. Infatti il suo gesto viene ripreso dalla stampa mondiale, e all’improvviso l’opinione pubblica torna ad occuparsi di un paese che era stato dimenticato sin dall’annuncio del ritiro delle truppe americane nel 2009.

Dopo questo gesto coraggioso la sua carriera riprende normalmente, e si trasferisce in un campionato importante. Infatti, il 30 luglio 2013 viene acquistato dal Çaykur Rizespor, squadra della massima serie turca e il 30 maggio 2015 il Rizespor annuncia il suo trasferimento all’Udinese per 2 milioni di euro a partire dal 1º luglio 2015. Il 23 agosto 2015 è il primo iracheno a esordire in Serie A, e il 21 febbraio 2016 il primo a segnare un gol contro il Genoa nella partita persa 2-1.

Il suo modo di interpretare il  ruolo e le sue doti tecniche combinate all’imponente stazza lo rendono un giocatore dalle caratteristiche uniche; ma il suo pregio piu grande è l’umiltà  e il coraggio che ha dimostrato fuori e dentro il campo. Del resto, dopo aver vissuto in un paese straziato dalla guerra da ormai 20anni, in una famiglia numerosa (ha 10 fratelli) e, giovanissimo, posato gli scarpini per imbracciare un fucile, di cosa puoi avere paura?

Oggi, Ali è una colonna portante dell’Udinese e dell’Iraq e, a soli 22 anni, insegue la gloria che gli spetta, lottando in campo per l’unica guerra che merita di essere combattuta.

 

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